FRANE
PREVENZIONE PRIMARIA
qualunque intervento di modifica del territorio in zone a rischio deve
essere attentamente valutato per impedire il sovraccarico o il distacco
del terreno. Negli edifici è indispensabile una valutazione tecnica di
crepe o altre lesioni su muri o soffitti.
DURANTE L’EVENTO
evacuazione immediata; chiudere, quando possibile, gas e
approvvigionamento idrico ed elettrico.
DOPO L’EVENTO
non entrare per il rischio di crolli negli edifici coinvolti. Attenersi
alle direttive della Protezione Civile, collaborando con le autorità
preposte al soccorso.
VALANGHE, SLAVINE
PREVENZIONE PRIMARIA
in montagna non attraversare zone pericolose. Nelle pratiche di sci
alpinismo o fuori pista, ed escursioni in zone innevate, informarsi
preventivamente della condizione della neve presso gli appositi centri, e
se possibile utilizzare rilevatori personali (A.R.VA.).
DURANTE L’EVENTO:
cercare di compiere i movimenti come si nuotasse. Se la valanga interessa
un edificio, comportarsi come per le frane.
DOPO L’EVENTO:
cercare di crearsi uno spazio minimo. Verificare dove è il basso, quindi,
scavare verso l’alto.
ALLUVIONI, ESONDAZIONI
PREVENZIONE PRIMARIA
nelle zone a rischio i fabbricati non dovrebbero essere costruiti.
Pulizia di fossi e rogge, nonché delle tubazioni di acque meteoriche delle
singole proprietà possono contribuire a prevenire il fenomeno.
DURANTE L’EVENTO
rifugiarsi nei piani alti e attendere soccorsi. Chiudere impianti gas,
elettrici ed idrici. Non sostare sui ponti o in prossimità di zone
esondabili ed evitare di mettersi in viaggio.
DOPO L’EVENTO
rispettare le disposizioni impartite dalla Protezione Civile, collaborando
con le autorità preposte ai soccorsi.
FENOMENI ATMOSFERICI VIOLENTI
(nubifragi, trombe d’aria, grandine, fulmini)
PREVENZIONE PRIMARIA
quando le condizioni atmosferiche possono determinare un’evoluzione
sfavorevole, è opportuno staccare le apparecchiature elettriche
(televisore, etc.). Evitare escursioni in montagna se vi sono previsioni
di temporali.
DURANTE L’EVENTO
rifugiarsi entro strutture solide. Per i fulmini, quando si è in campo
libero, evitare di rifugiarsi sotto gli alberi e non usare ombrelli,
coricarsi a terra.
DOPO L’EVENTO
in montagna porre attenzione alla stabilità e/o alla scivolosità del
terreno.
INCENDI
PREVENZIONE PRIMARIA
Tutti gli impianti elettrici e di adduzione gas devono essere realizzati e
controllati da personale tecnico qualificato, che ne deve rilasciare
dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente.
Garantire la corretta aerazione dei locali in cui si depositino e
utilizzino materiali infiammabili. Gli impianti termici devono essere
correttamente gestiti e verificati da tecnici qualificati. Deve essere
garantita l’efficienza dei camini, con la regolare pulizia, specie quando
si usino nafta, carbone, legna e simili, e non connettendovi più impianti
(per farlo occorre che il camino sia predisposto ed il combustibile sia il
medesimo).
Chiudere gli impianti gas sempre quando non sono utilizzati. È
consigliabile dotarli di dispositivi di rilevamento e d’intercettazione.
Le tubazioni in gomma di alimentazione degli utilizzatori vanno sostituite
a scadenza.
Non utilizzare o avvicinare prodotti infiammabili a sorgenti di calore.
Non fumare a letto e in luoghi ove sia vietato.
Ridurre per quanto possibile la presenza di prodotti infiammabili e/o
tossici in casa; il loro deposito deve avvenire lontano da fonti di calore
o da punti di rischio, possibilmente in armadi metallici.
Verificare che le apparecchiature elettriche non si surriscaldino; evitare
il sovraccarico di prese elettriche (triple, derivazioni volanti). Non
lasciare apparecchiature o fornelli accesi senza sorveglianza.
È consigliabile disporre di un estintore.
Non ricoverare in luoghi interrati, seminterrati e cortili chiusi i
veicoli alimentati a GPL.
Nella vicinanza di boschi non accendere fuochi, né gettare mozziconi di
sigarette.
DURANTE L’ EVENTO
Se il fuoco è limitato, cercare di spegnerlo con l’estintore o con una
coperta o con acqua (sugli impianti elettrici non usare acqua).
Mantenere la calma. Abbandonare l’edificio nel più breve tempo possibile,
senza spingere o correre, aiutando anche le persone impedite (bambini,
anziani, portatori di handicap) oppure chi è caduto o ferito; seguire le
indicazioni di "uscita emergenza" se esistenti. Staccare l’interruttore
elettrico generale, chiudere la valvola di adduzione gas. Non utilizzare
l’ascensore. Non tentare di uscire dalle finestre nei piani alti ed
attendere i soccorsi.
In presenza di fumo proteggere bocca e naso con un panno umido.
Allontanarsi da edifici o auto in fiamme, per il rischio di crolli o
esplosioni.
DOPO L’EVENTO
l’ingresso ad edifici coinvolti è possibile solo dopo l’autorizzazione dei
Vigili del Fuoco o delle Forze dell’Ordine.
TERREMOTO
PREVENZIONE PRIMARIA
in località sismiche esistono norme di comportamento alle quali bisogna
attenersi.
DURANTE L’EVENTO
mantenere la calma e non scappare. Ripararsi sotto le strutture portanti,
o almeno sotto banchi o tavoli, lontano comunque da finestre e vetrate.
All’aperto, portarsi lontano da edifici, per la probabilità di cadute
dall’alto di cornicioni e vetri.
DOPO L’EVENTO
mantenere la calma ed attenersi alle disposizioni impartite dalle
autorità. Abbandonare l’edificio nel più breve tempo possibile, senza
spingere o correre, aiutando le persone impedite (bambini, anziani,
portatori di handicap), oppure chi è caduto o ferito; seguire le
indicazioni "USCITA EMERGENZA" se esistenti. Non utilizzare l’ascensore.