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SubAquatic Disability Center ONLUS
Gruppo di Protezione Civile
Il rischio
è definibile come un pericolo che minaccia
qualcuno o qualcosa (individuo, famiglia, casa, territorio). La sua
importanza è valutata sulla base dei danni che può provocare e sulla base
di quanto sia esposto. Possiamo individuare: 1. Rischi naturali che dipendono da fenomeni naturali, come ad esempio: terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, frane, esondazioni, inondazioni, alluvioni, incendi provocati da autocombustione o fulmini. 2. Rischi antropici dipendenti dall’attività dell’uomo, come ad esempio: fughe di sostanze tossiche, esplosioni di gas, incendi colposi o dolosi, etc. Quindi è necessario: 1. CONOSCERE I RISCHI NATURALI INSITI IN UN CERTO AMBIENTE 2. CONOSCERE I RISCHI DERIVANTI DALL’ATTIVITÁ DELL’UOMO IN UN CERTO TERRITORIO. 1. si dota degli strumenti utili per la previsione del rischio (ad esempio, prevedere se si possano avere piogge tali da determinare rischio di alluvioni, etc.); 2. si dota delle conoscenze sullo stato del territorio e sui singoli rischi, al fine di poter prevedere gli effetti di un evento e pianificare al meglio l’intervento prima che esso avvenga; 3. si organizza, utilizzando le specifiche competenze di coloro che la compongono, per disporre di tutti gli strumenti necessari a fronteggiare le emergenze. È peraltro importante rilevare alcuni aspetti: 1. le priorità della Protezione Civile sono diverse da quelle percepite dai singoli, perché mirano alla tutela ed alla sicurezza di un ambito generalmente più vasto rispetto a quello individuale o famigliare, e tale priorità deve essere rispettata. Nel corso di un’emergenza pertanto si devono mantenere calma ed ordine, rispettando le disposizioni impartite dalla Protezione Civile, e dare aiuto a chi è in difficoltà (bambini, anziani, portatori di handicap); 2. portare tempestivamente all’attenzione degli organi preposti le anomalie rilevate può consentire un’anticipazione dell’intervento di emergenza e quindi ad una riduzione degli effetti. È quindi necessario allertare l’organo interessato, riferendo esattamente i fatti, quali e quanti siano i soggetti esposti; 3. il comportamento di ognuno inoltre può essere decisivo nell’incrementare o ridurre il livello di rischio ed anche la dimensione degli effetti (esempio: nebbia/velocità); 4. negli edifici bisogna prestare attenzione alle scelte costruttive che si adottano (vie d’uscita, scale e percorsi che consentano il passaggio di barelle, etc.); 5. infine, bisogna ricordare che, per la prevenzione dei rischi in ambiti più ristretti, quali quello di casa, bisogna essere sempre attenti agli impianti: un impianto non ben realizzato e mal gestito può causare un incidente che può coinvolgere case vicine e passanti. Inoltre alcuni dispositivi (rilevatori di gas, blocco nell’erogazione del gas a fiamma spenta, prese elettriche di sicurezza, salvavita, luci di emergenza) possono essere molto utili. |